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Sostegno a distanza

Il Sostegno a Distanza è un tema che appartiene alla mission della Puer.

L’attenzione che da 30 anni la Puer rivolge a tutti i minori in difficoltà, a partire dal supporto umanitario nato in collaborazione con la popolazione bielorussa ed esteso poi in tante altre realtà territoriali, richiede oggi una riflessione attenta ai diversi modelli di sostegno ed aiuto che si possono effettuare. La conoscenza dei territori, l’esperienza maturata nel tempo ed i rapporti (umani ed istituzionali) ormai consolidati anche nella consapevolezza di molte tragiche realtà che ancora oggi non siamo riusciti ad affrontare, ci pone di fronte ad interrogativi che non riescono ad assopire le nostre coscienze. I progetti di risanamento psico-fisico che molti bimbi sono riusciti ad utilizzare hanno consentito la costruzione di un “ponte” culturale fra i popoli, che si sono uniti attraverso le difficoltà dei più deboli. Allo stesso tempo sappiamo che questo tipo di esperienza è solo una goccia nell’oceano delle esigenze e richieste di aiuto che ogni giorno vengono espresse presso le nostre sedi. Famiglie disagiate, bimbi in stato di analfabetismo e sfruttamento minorile, problemi di salute non affrontabili per evidenti carenze strutturali ed economiche e tante altre storie drammatiche, riempiono le nostre giornate di interrogativi su come e cosa possiamo fare per intervenire con spirito di riequilibrio verso le ingiustizie. Sappiamo che non potremo cambiare il mondo ma cercheremo sempre di affrontare le difficoltà al fianco dei più deboli.

Per questi motivi la Puer ha deciso di avviare un programma ambizioso dedicato al tema del Sostegno a Distanza. Nei verbali delle ultime riunioni del Consiglio sono state anticipate le volontà di tutti i Gruppi, a partire dal Presidente, nel voler sviluppare progetti umanitari che possano andare anche incontro a chi “non può viaggiare”. In questo periodo sono stati individuati temi e referenti locali precisi, al fine di verificare l’affidabilità delle iniziative senza incorrere in pericolose speculazioni. La Puer ha messo a disposizione risorse umane e strutturali per confezionare un modello di attività efficace che vuole coinvolgere tutte le persone interessate a fare del bene, facendolo bene.

Sono stati siglati accordi con i partner locali di Bielorussia, India, Tanzania, Moldavia, Sud Africa, Ecuador per sostenere i progetti, fra loro differenti come obiettivo di sostegno, sempre nel principio di comprendere le migliori iniziative possibili. Per non favorire un contesto rispetto all’altro il valore del sostegno a distanza)sarà sempre lo stesso per ogni realtà territoriale, cioè 1 euro al giorno con criteri differenziati di pagamento per chi vorrà aderire. Nel caso di situazioni di sostegno fra loro diverse (ogni progetto potrà essere mirato a temi specifici: istruzione, alimentazione, sanità, globale) saranno i servizi ad essere più completi o integrativi rispetto alle realtà d’origine, il tutto analiticamente descritto nei protocolli specifici. Sarà possibile, inoltre, per situazioni più delicate rafforzare il contributo a distanza accoppiando, eventualmente, due o più famiglie per minore al fine di orientare più risorse sul singolo caso. Le varie realtà territoriali possono quindi sviluppare iniziative di semplice sostegno (o contributo integrativo) per nuclei familiari borderline o veri e propri servizi di supporto alla crescita del minore (orfani). Nel tempo speriamo di aumentare le azioni ed i progetti secondo un piano di coordinamento generale che la Puer verificherà annualmente.
Per ogni realtà sono stati sviluppati protocolli specifici in armonia con lo statuto ed il regolamento per il sostegno a distanza. La Puer avvia il sostegno a distanza su ogni ambito territoriale individuato attraverso l’identificazione di un referente locale affidabile e regolarmente incaricato. Il Progetto prevede diversi livelli di controllo e gestione definiti e tracciati nel regolamento del sostegno a distanza che è stato approvato dal Comitato Esecutivo.

Coordinatore Generale: Vicepresidente Simone Cellitti

I nostri progetti:

India: tutti a scuola

Bielorussia

Sud Africa

Ecuador

Moldavia

Il programma di sostegno a distanza, quindi, è già in atto dalle precedenti esperienze ed oggi vuole riflettere un modello ambizioso di crescita sulla base delle conoscenze acquisite. Tutti i Gruppi Puer possono e devono sentirsi partecipi degli esiti positivi delle iniziative in corso. L’obiettivo è ampliare l’offerta dei servizi di solidarietà oltre la logica esclusiva dell’accoglienza. In questa maniera la Puer potrà raggiungere un numero maggiore di famiglie che agiscono in modo complementare al nucleo storico e possono, in condizioni di fidelizzazione, partecipare anche su iniziative fra loro parallele. Tutti insieme possiamo orientare le energie di solidarietà verso contenuti più attuali, oltre la semplice dimensione del sostegno economico.
Cosa vogliamo fare?
L’obiettivo da raggiungere è quello di coinvolgere soggetti/famiglie distanti sia per territorio che cultura offrendo un quadro alternativo ed integrativo alle iniziative di accoglienza storica PUER. Possiamo avvicinare nuovi amici senza la condizione dell’accoglienza come fattore discriminante. Le distanze fisiche o gli impedimenti di vita personale possono essere superati attraverso un nuovo modello di partecipazione.
Chi ?
Tutti possono partecipare sia in modo passivo, divulgando le iniziative orientando sui vari Referenti di Progetto la maggiore adesione possibile di famiglie, ma anche proponendo temi ed obiettivi su cui orientare le risorse per il sostegno a distanza. Tutti i Responsabili dei Gruppi Puer possono, in ragione della loro conoscenza specifica del territorio, suggerire interventi e focalizzare temi anche sulla base delle risposte alla partecipazione.

Il fine è aiutare secondo un modello più attuale, in cui le distanze vengono colmante attraverso l’informazione e le condivisioni. In questa maniera, tutelando tutte le parti coinvolte, la Puer si colloca con convinzione all’interno delle prospettive di sviluppo del terzo settore con il prossimo obiettivo di accredito presso il Ministero degli Esteri in qualità di Associazione  che opera ufficialmente per il  sostegno a distanza aderendo presso l’Agenzia delle Onlus che ha approvato le Linee guida per il sostegno a distanza di minori e giovani. Queste individuano una serie di i principi ed obiettivi finalizzati a tutelare il beneficiario della donazione e l’operato dell’organizzazione non profit, attraverso la garanzia della trasparenza, la correttezza dell’informazione e della comunicazione e la professionalità degli interventi. Per salvaguardare le specificità del sostegno a distanza e per rafforzare la trasparenza e la qualità degli interventi verrà sottoscritto, inoltre, un codice di autoregolamentazione La carta dei Principi attraverso la partecipazione al ForumSaD.

L’impegno è significativo ed il Consiglio Puer auspica una partecipazione estesa al progetto, senza riserve o limitazioni, invitando i Responsabili dei Gruppi locali a prendere contatto con i vari Referenti di progetto per ulteriori approfondimenti.

E’ l’inizio di un nuovo percorso che tutti i bimbi meritano di fare accompagnati per mano, anche a distanza.